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http://www.milanodaballare.it/claudio-stefanoni/
A RITMO D’ARTE UN PROGETTO DI SEVEN STUDIO EVENTI E MILANO DA BALLARE INCONTRA L’ARTISTA CLAUDIO STEFANONI INFO ESPOSIZIONI 338.9883700

claudio stefanoni uno dei pittori di a ritmo d’arte con milanodaballare.it
Claudio Stefanoni
#claudiostefanoni
Artista riflessivo che ha sempre guardato alla cultura come strumento di ricerca interiore ritorna alla sua passione giovanile per la fotografia.
Con grande energia inizia a frequentare le botteghe e i gruppi di Milano, legandosi ad un artista polivalente.
Magda, e a OPS! nella cui sede dà il via ai progetti espositivi “wild” e “גרין קארד” (carta verde). Mostre 2016 a palazzo Bastogi con “greencard” e a Malpenss con “Tracce”. Premio Eneganart 2016.
Claudio.ste76@gmail.com
www.magdarteclaudio.com
Un artista a tutto tondo capace di toccare tutte le sfumature dell’arte e renderle sue, l’arte in tutte le sue forme sono la vita di questo giovane artista.
A Ritmo D’Arte starà vicino a questo giovane artsta per accompagnarlo nel suo percorso di crescita artistica.
Un nuovo artista entrata nella famiglia A Ritmo D’arte, arte decorativa capace di dar vita a oggetti o interi spazi espositivi.
Vi terremo informati sulle esposizioni di questo Artista in collaborazione con A ritmo d’arte.
Allego alcuni lavori eseguiti.
#claudiostefanoni #aritmodarte #milanodaballare

http://www.veneziaartmagazine.it/?p=3591

IL MIRACOLO DELLA SOPRAVVIVENZA
Recital musicale con Matteo Avanzini, Anna Lopez e Gabriele Manganello

12.000.000 ARBEIT MACHT FREI
con Cristian Aloi Aluà, Serenella Angeloni Cortesi, Anna Argentino e Giovanni Annese, Amalia Francesca Annese, Alberto Balletti, Nicola Bertoglio, Mirta Caccaro, Silvia Calvi, Silvana Cammi, Magda Chiarelli, Maria Korporal, Francesco Lasalandra, Claudio Lepri, Vanna Mazzei, Vetulia Mele, Luca Migliore, Donatella Sarchini, Massimo Scarficcia, Ivan Sghirinzetti, Claudio Stefanoni, Marco Trentin, Elisa Zadi, Sara Zaghetto, Paola Zorzi.
a cura di Antonia Guglielmo

“Il Giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno. E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile. È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.” (ELENA LOEWENTHAL)

‘Associazione CIRCUITI DINAMICI
Via A. Giovanola 19 e 21/C (Milano – MM Abbiategrasso)

https://www.facebook.com/Associazione-Circuiti-Dinamici-202345069945071/