KOSMOS


Con il termine cosmo in filosofia s'intende un sistema ordinato o armonico. L'origine della parola è dal greco κόσμος (kósmos) che significa "ordine", mentre κοσμητική che ne ha la stessa radice viene ad indicare l’"arte dell’abbellire"

Questo lavoro vuole riportarmi al motivo per cui mi sono avvicinato alla fotografia:

Una finzione che rende i soggetti oggettivamente belli per chi li fotografa. E’ questo che fa la fotografia, riproduce soggetti che vogliamo abbellire per noi stessi o per i canoni a cui siamo abituati.

In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto (Carl Gustav Jung). 

La ricerca della bellezza, o meglio dei canoni di bellezza avviene spesso quando viene aperta una finestra sul caos e il caos è quello che ci arriva da dentro nel momento in cui le cose che osserviamo non hanno un senso, non hanno uno sbocco.

Ecco perché persi nel buio cerchiamo la luce o andiamo a sbattere, questa è esperienza, e cosa non è la cultura se non un insieme di esperienze che si vogliono condividere.

E’ da qui che nasce il mio modo di fare fotografia, dal cercare di vedere i riflessi del caos che ho dentro di me grazie a quello che so e al caso, il caso è libertà rispetto alle leggi della logica, ma è anche la condizione necessaria per cui si affrontano a ogni istante situazioni impreviste.

E’ mettendo insieme le conoscenze del colore e della fotografia unite alla casualità del dripping che voglio parlare a me stesso e fare qualcosa di bello per gli occhi.


In philosophy the term “cosmos” implies an ordered and harmonious system. The origin of the word is from the Greek κόσμος (kósmos), which means "order", while κοσμητική, that has the same root, indicates the "art of adorning".

This work wants to bring me back to the reason why I started photographing.

A beautiful appearance, that makes the subjects objectively beautiful for the photographer. This is what Photograph does, it reproduces the subjects we want to adorn for us or for the canons we are used to.  

In all chaos there is a cosmos, in all disorder a secret order (Carl Gustav Jung).

The search for beauty, or better for the aestethic canons, often happens when a window to the chaos is opened: the chaos comes from inside when we observe something that does not make sense to us, that does not have a way out.

That’s why lost in the dark we search for the light or we hit rocks: this is experience and what is the culture if not a set of experiences we want to share?

This is where my way of photographing begins, from trying to see the reflexes of the chaos I have inside through what I know and the chanse, because chanse is freedom from the logic laws, but also the necessary condition to deal with unforeseen situations.

Putting together the knowledge of colour and photography with the randomness of dripping, I want to talk to me and to create something beautiful to see.



Kosmos 2.0.pdf